05 agosto 2009

(Ri)progettare l'informazione: l'intervento di Andrea Resmini a Better Software 2009

In un articolo del 2008, Maria Cristina Lavazza si domanda Come sta cambiando la professione dell'architetto dell'informazione all'epoca del 2.0? Ovvero, nel momento in cui i ruoli di produttore e fruitore di informazioni si fondono (dal web partecipativo al cloud computing, fino agli spime teorizzati da Bruce Sterling ne La forma del futuro) e l'informazione stessa pervade - in un rapporto osmotico - ambienti digitali e fisici, quali sono le funzioni assunte dalla figura dell'information architect?

Nell'intervento a Better Software 2009, Andrea Resmini fa il punto della situazione, ritenendo che oggi si debba parlare di architettura dell'informazione in termini di «progettazione di spazi informativi condivisi», cioè di quelle esperienze-ponte che permettono una fruizione amichevole e naturale dell'informazione - in termini di user experience - nel passaggio fra media e contesti differenti (per intendersi, da computer a smartphone così come da sito web a supermercato).

Le possibili euristiche di (ri)progettazione informativa individuate da Resmini sono
  • flessibilità (non esistono "buone" o "cattive" classificazioni: esistono tante classificazioni per ogni esigenza informativa);
  • spazialità («lo spazio non è un luogo»: un luogo è qualcosa di più, un concetto che include, oltre che lo spazio astratto, lo spazio esistenziale delle relazioni, della cultura e delle informazioni);
  • scelta (chi progetta l'informazione deve tener conto del paradosso della scelta teorizzato da Barry Schwartz e fornire all'utente la possibilità di gestire autonomamente le proprie decisioni);
  • correlazione (l'interconnessione delle informazioni mediante una corretta disposizione gerarchica e semantica permette all'utente sempre nuove occasioni di esplorazione e apprendimento, anche una volta raggiunto l'obiettivo informativo).
Il video integrale dell'intervento:




Permalink: http://www.viddler.com/explore/BetterSoftware/videos/4/

26 maggio 2009

Elezioni europee 2009: difendiamo l'open source

In vista delle prossime elezioni europee, Italia (Associazione per il Software Libero) e Francia (April) lanciano un'importante iniziativa a difesa del software open source e della cultura digitale.

Grazie alla Free Software Pact Initiative, i candidati al Parlamento europeo possono sottoscrivere un documento con il quale si impegnano a

incoraggiare con i mezzi istituzionali a [loro] disposizione le amministrazioni ed i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente Software Libero e standard aperti;

supportare politiche attive a favore del Software Libero, [opponendosi] ad ogni discriminazione nei confronti di questo;

difendere i diritti degli autori e degli utenti di Software Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce tali diritti, ed [opponendosi] ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo effetto.

Attraverso le istruzioni riportate su CaroCandidato.org, gli elettori italiani possono collaborare alla diffusione dell'iniziativa, ad esempio pubblicando un banner sul proprio blog come ha fatto lo Scaffale Razionale.

vota per il software libero! (banner)

21 maggio 2009

Journal of Information Architecture, volume I, issue 1

Con un po' di ritardo, segnalo e accolgo con grande interesse la prima uscita del Journal of Information Architecture, rivista semestrale peer-reviewed dedicata all'architettura dell'informazione e all'integrazione fra i diversi àmbiti entro cui la disciplina è oggi discussa e praticata.

The Journal's focus is information architecture research and development in all types of shared information environments, such as for example social networks, web sites, intranets, mobile and Rich Internet Applications, from various perspectives such as technical, cultural, social, and communicational.

The Journal is broadly multi- and interdisciplinary, publishing works focusing on IA and drawing on a broad range of disciplines. Its guiding principle is not to discriminate contradictory arguments and alternative approaches: Theoretical and methodological pluralism is welcomed and supported.

I contributi, elencati di séguito, sono liberamente scaricabili:

Dorte Madsen, Shall We Dance? (Editorial)
Gianluca Brugnoli, Connecting the Dots of User Experience
Helena Francke, Towards an Architectural Document Analysis
Andrew Hinton, The Machineries of Context
James Kalbach, On Uncertainty in Information Architecture